Galleria d’ arte moderna, 4.11.2010- 13.02.2011 Finalmente un istituzione pubblica quale la Galleria d’arte moderna di Roma, precisamente nella persona della soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli, ha coraggiosamente deciso di offrire al pubblico italiano e non una mostra non commerciale ma altresì originale e completa. L’ esposizione approfondisce accuratamente il lavoro dei componenti del gruppo COBRA (Jorn Asger Appel Karel, Nieuwenhuys Anton Constant e Van Beverloo Guillaume Cornelis "Corneille, per citarne solo alcuni suoi componenti) movimento nato a Parigi nel 1948 che si opponeva al Realismo socialista e all’ Astrattismo geometrico proponendo un linguaggio artistico spontaneo, sperimentale ed istintivo. Visitando la mostra si può inoltre scoprire ed apprezzare non solo le opere pittoriche del gruppo ma anche le straordinarie ceramiche realizzate dagli artisti ad Albissola, in Liguria. Si viene così a scoprire il rapporto, la collaborazione che questi ebbero con alcuni importanti artisti italiani dell’epoca. Nella mia visita all’esposizione con la Dott.ssa Matilde Amaturo, sono rimasto particolarmente colpito dal dialogo di alcune di queste ceramiche con un enorme quanto splendida tela bianca, con tagli di Fontana. Il risultato di questo accostamento è particolarmente intenso, forte e suggestivo grazie anche all’ allestimento, particolarmente riuscito, di Federico Lardera. L’allestimento favorisce e accentua il contrasto tra le ceramiche volutamente rozze, che ben rendono l’effetto materico e primordiale cercato dagli artisti del movimento, con la purezza del segno, dei tagli di Lucio Fontana. Queste stridenti differenze di linguaggio non creano, come si potrebbe pensare, contrasto o conflitto ma danno vita ad un dialogo, un interscambio tra le opere che favorisce non solo il reciproco confronto ma altresì la valorizzazione ed esaltazione reciproca. G.L.
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