ESERCIZI E SIMULAZIONI di FRACESCO SIMETI (Pastificio Cerere dal 08/10 al 15/11/10) Con il piccolo bosco simulato che Simeti realizza nello spazio allungato della galleria, ci offre la possibilità di scoprine e coglierne la poetica artistica. In questa piccola installazione un fruitore attento può leggere e cogliere appieno l’obiettivo del lavoro dell’artista siciliano che come per il Botticelli ha due chiavi di lettura. La prima, prettamente estetizzante e facile da apprendere gia al primo sguardo, la seconda, che necessita di maggiore attenzione ed impegno, velatamente drammatica, provocatoria e allusiva. Così nelle sue opere stampate, ove apparentemente si emulano delle piacevoli carte da parati inglesi con uccelli e fiori, un occhio attento può cogliervi ben altro scoprendo esplosioni nucleari, fumi tossici e figure inquietanti come uomini con maschera anti-gas. Il delicato lavoro di Simeti vuole suggerire e stimolare una riflessione spingendoci a cercare dietro all’ apparente, spesso ricercatamente bello, che può essere non solo fuorviante ma altresì segno e indice di un atteggiamento ipocrita e superficiale. Gi uccellini finti nella sua selva sono quindi il segno di una società che preferisce il surrogato, che sostituisce il reale preferendo la mediocre imitazione che non solo ben si adatta alla frenetica società contemporanea (il volatile finto non sporca e non necessita di cure) ma che allo stesso modo è perfettamente gestibile, controllabile senza imprevisti. Nonostante le piccole dimensione dell’ installazione che ne limitino il potenziale espressivo l’opera è comunque bella, interessante e molto piacevole da percorrere. Diversamente il grande intervento urbano Whole Wheat, (un pattern di oltre 700 metri quadri che ricopre la facciata dell’ex Pastificio Cerere) efficace metafora della rivalsa della natura sul contesto urbano, si legge efficacemente solo nelle ore diurne vista la sua pessima illuminazione notturna. G.L. |