Marco Delogu: un ar...
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Uno sguardo al passato |
Ciao Goran, volevo sapere cosa ne pensavi delle mie opere. La direzione dei miei lavori è orientata verso il passato: propongo dei fotogrammi di film anni 60. Sono particelle di memoria e i soggetti sono trasfigurati, senza connotati. L'acrilico mi permette di effettuare diversi effetti di velature e scioglimento delle parti. Lo scioglimento visto come deteriorarsi della memoria..il cinema è una memoria collettiva è uno specchio della società..lo sguardo è ovviamente nostalgico. In attesa di un tuo parere, ti ringrazio Fabrizio Cicero Alter ego  Jules e Jim Gentile Fabrizio, in un’epoca dove in concettuale regna sovrano, o quasi, concordo che spesso le opere debbano essere spiegate o che comunque si debba conoscere il percorso che l’artista ha effettuato, quale è la direzione della sua ricerca (io per primo approfondisco il percorso di ogni artista che intervisto). Ritengo però anche che l’opera debba mantenere una sua autonomia estetico-formale esplicita e quindi il fruitore vendendola debba almeno sommariamente capire di cosa si sta trattando. Non posso giudicare la tecnica o le velature di cui lei parla visto che ho a mia disposizione solo le foto che mi ha inviato ma se lei non mi avesse inviato anche la breve spiegazione dei suoi lavori non avrei mai capito che si tratta di “fotogrammi di film anni ’60….particelle di memoria….”. Il cinema è innegabilmente parte integrante della storia del ’900 e della nostra cultura e linguaggio contemporaneo ma la sua lettura di questo fenomeno trovo sia vaga, poco chiara e un po’ nebulosa. Se intende continuare in questa ricerca renda il suo linguaggio più autonomo, indipendente da vecchi stilemi o da altri artisti contemporanei, trovi il suo linguaggio. Buon lavoro. G.L. Tutte le vostre lettere |
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