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Marco Delogu: un artista della fotografia |
Caro Goran,
sono Camilla e sono un’appassionata di fotografia. Ieri sera sono andata alla mostra “FotoGrafia” al Palazzo delle Esposizioni e ho visto che il curatore di una sezione è Marco Delogu. Con stupore ho notato che lo avete intervistato un po’ di tempo fa e mi farebbe piacere avere maggiori informazioni sul suo stile fotografico, la sua scelta dell’uso del bianco e nero. Inoltre volevo un consiglio: credi che la fotografia di paesaggi possa essere paragonata all’arte figurativa? Grazie
Camilla D.

Gentile Camilla,
come potrà apprendere dalle parole di Delogu, che lo spiega chiaramente nella mia intervista, il suo lavoro ha subito nel corso del tempo diverse evoluzioni. Dalla necessità di indagare se stesso attraverso il ritratto di soggetti accuratamente scelti e selezionati all’indagine della natura (sia esso un bosco ma anche i suo cavalli) che Delogu interpreta, rivede attraverso la sua chiave di lettura. La scelta del bianco nero rientra nel linguaggio artistico che il fotografo sceglie per le sue foto ma comunque la maggioranza dei fotografi, che si occupano di un genere di foto non documentaristica ma della così detta fotografia artistica usa il bianco e nero.
Per ciò che concerne la sua domanda, non si possono paragonare fotografia e pittura perché sono troppo diverse ma l’arte figurativa si preoccupa di riprodurre la realtà e quindi di “fotografarla”, la fotografia di paesaggio ha alle spalle secoli di tradizione pittorica paesaggistica e le è quindi debitrice. Il rapporto tra le due è innegabile è se si dedica alla fotografia di paesaggio vedrà che non potrà che arricchire il suo lavoro approfondendo grandi Maestri che si sono resi famosi grazie ai loro paesaggi come Claude de Lorraine o Camille Corot ma anche John Constable.
cordialmente
G.L.
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